Mai più falò di vestiti e mai più pellicce

Burberry annuncia che non brucerà più i vestiti invenduti e non userà più pellicce vere

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Attraverso un comunicato stampa la casa di moda Burberry ha confermato che non distruggerà più gli articoli che non può vendere. L'azienda britannica ha ufficialmente promesso di interrompere la sua pratica di lunga data di bruciare vestiti e borse che rimanevano invenduti alla fine dell'anno. Inoltre, nel comunicato si fa presente anche il proposito di porre fine all'uso di pellicce vere nei suoi prodotti.


Dei veri e propri cambiamenti di politica per Burberry, insomma, che fanno seguito alle molte critiche ricevute dalle associazioni ambientaliste e dagli attivisti per come ha smaltito i prodotti invenduti – in passato, l'azienda si era difesa dagli attacchi sostenendo di aver riutilizzato l'energia prodotta dai massicci falò.
Fortunatamente il suo atteggiamento è cambiato, anche perché, dal 2012, Burberry ha distrutto oltre 116 milioni di Euro di prodotti per tenere i prodotti lontani dai suoi concorrenti, temendo che i materiali fossero venduti a prezzi scontati danneggiando il marchio.


Ora la volontà è quella di riciclare i prodotti riutilizzando i materiali o donandoli a enti di beneficenza locali e, grazie a questa nuova politica, Burberry è diventata la prima società di moda a smettere di bruciare i prodotti invenduti – in questo senso, sia noi che la compagnia speriamo che anche altre aziende seguano il suo esempio e riciclino i vecchi prodotti invece di distruggerli.


Per quanto riguarda le pellicce, invece, la società sta pianificando di presentare una nuova collezione questo mese che non presenta pellicce vere e di eliminare progressivamente tutte le linee esistenti che ancora le utilizzano.
Al fine di promuovere il suo drastico cambiamento politico, Burberry sta anche riprogettando il suo logo perché vuole che i clienti sappiano quanto sia importante proteggere l'ambiente.