Meningite: vaccinazione è l'unica arma

Dopo il tragico caso della ragazza romana morta di meningite si riaccende la discussione su questa malattia pericolosa e sempre in agguato

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Meningite, ora in molti si chiedono cosa sia possibile fare. Gli esperti dell'Ospedale pediatrico bambino Gesù di Roma spiegano: "L'unica arma per difendersi contro la meningite è la vaccinazione".

Bambini e giovani sono le categorie più a rischio per questa temibile malattia che ha un tasso di mortalità del 10%

"In caso di stretto contatto con un soggetto affetto da meningite è possibile proteggersi con una profilassi d'emergenza, ovvero con una terapia antibiotica specifica per il tipo di germe responsabile, su prescrizione dell'autorità sanitaria - sottolinea all'Ansa Alberto Villani, responsabile Pediatria Generale e Malattie Infettive dell'Ospedale -. La profilassi avviata entro le 48 ore dal contatto è efficace e sicura, tuttavia quanto più è precoce è il trattamento, tanto maggiori sono le probabilità che abbia successo e che la malattia guarisca senza esiti. Purtroppo le meningiti sono malattie molto gravi e anche quando la diagnosi viene fatta tempestivamente, e la terapia antibiotica praticata subito e in maniera adeguata, la possibilità di guarire completamente è inferiore al 50%".

Ogni anno in Italia si registrano 1000 nuovi casi di meningite: perde la vita un paziente ogni dieci, mentre il 30% di chi viene colpito riporta conseguenze gravi. È possibile vaccinarsi a ogni età.