Risultati incoraggianti per la tecnica LIPO-AMIC nel trattamento dei difetti della cartilagine del ginocchio

Cartilagine del ginocchio: tutti i pazienti hanno mostrato miglioramenti significativi con la tecnica LIPO-AMIC

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Il ginocchio è una articolazione estremamente delicata, la più complessa del nostro scheletro. Per questo, i problemi che possono insorgere vanno trattati con grande cura data la delicatezza dell’insieme di ossa e superfici articolari.

Per la cura dei difetti della cartilagine articolare, negli ultimi anni è stata proposta una nuova tecnica di riparazione e ricrescita della cartilagine: la tecnica AMIC. Tale tecnica (Autologous Matrix-Induced Chondrogenesis) è stata sviluppata da Benthien e Behrens e utilizza una membrana di collagene di tipo I e III naturale (Chondro-Gi- de, Geistlich Pharma AG, Wolhusen, Svizzera) per coprire l’area del difetto condrale trattata mediante le microfratture e stabilizzare il coagulo in via di organizzazione. 

Un passo successivo è la tecnica AMIC modificata con aggiunta di cellule mesenchimali da tessuto adiposo. La tecnica LIPO-AMIC è stata utilizzata per il trattamento dei difetti focali sintomatici di III e IV grado secondo la classificazione ICRS del ginocchio. In uno studio di Fabio Valerio Sciarretta, Claudio Ascani, Carolina Fossati e Silvana Campisi, tutti i pazienti trattati mediante tecnica LIPO-AMIC sono stati valutati sia clinicamente che tramite diagnostica per immagini mediante risonanza magnetica e hanno mostrato miglioramenti significativi di tutti gli scores di valutazione ai controlli di follow-up a 6, 12 e 24 mesi. Non sono state osservate reazioni avverse o complicazioni intra e postoperatorie.
Il valore pre-operatorio medio dello score IKDC soggettivo pari a 36 (range 24-44) è signi cativamente aumentato ad un valore medio a 6 mesi pari a 79 (range 70-90), a 12 mesi a 82 (range 74-92) e a 24 mesi a 86 (range 74-94). Il valore pre-operatorio medio del Lysholm Knee Score di 44 (range 26-66) ha raggiunto al follow-up a 6 mesi il valore di 83 (range 65-93) a 12 mesi il valore di 88 (range 70-96) ed all’ultimo follow-up a 24 mesi il valore di 94 (range 72-98).