Autorita’ per l’energia: le rinnovabili rappresentano un rischio

La transazione al nuovo paradigma energetico, fatto di rinnovabili, rappresenta un rischio di nuove inefficienze e di possibili criticità per la stessa sicurezza del sistema

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Le energie rinnovabili rappresentano il ‘rischio di nuove inefficienze e di possibili criticità per la stessa sicurezza del sistema’ a causa della non programmabilità delle fonti e della distribuzione del territorio. A sostenerlo è il presidente dell'Autorità per l’energia, Guido Bortoni nella Relazione al Parlamento spiegando che ‘il nostro parco di generazione ha cambiato radicalmente struttura, con una quota di fonti rinnovabili che, in termini di potenza installata, al termine del 2013 ha superato il 37% del totale. La rivoluzione del mix produttivo è ora tale che una quota di circa il 30% della produzione nazionale, quella rinnovabile con costo variabile nullo, offre a zero la vendita della propria energia (incentivi in disparte), pareggiando di fatto la produzione nazionale a gas quanto a volumi prodotti’.


‘Il cambiamento del mix produttivo e della sua distribuzione territoriale hanno inciso sensibilmente non soltanto sui mercati all'ingrosso, ma anche sul funzionamento del servizio di dispacciamento, nonché sullo sviluppo e sulla gestione delle reti. Tutto ciò a rischio di nuove inefficienze e di possibili criticità per la stessa sicurezza del sistema’. Con questo, quindi, Guido Bortoni, intende dire che ‘la transizione verso il nuovo paradigma di mercato richiede una riforma complessiva del servizio di dispacciamento, in coerenza anche con i disegni dei mercati intraday e di bilanciamento, in fase di definizione a livello europeo. A tal fine si è preferito privilegiare un approccio integrato, con un solo principale intervento di modifica delle regole di dispacciamento. Il processo è ormai quasi concluso e la decisione verrà assunta entro fine anno’. Stando alla Relazione dell'Autorità, nel 2013 i costi dell'incentivazione delle fonti rinnovabili sono stati di circa 10,7 miliardi di euro, di cui circa 10 coperti tramite la componente A3 della bolletta. Per il 2014, le stime sono di 12,5 miliardi, di cui circa 12 coperti dall'A3.

gc