Respirare su Marte

Un nuovo studio indica nei cianobatteri la nostra speranza per poter arrivare a colonizzare Marte, visto che il primo passo è sopravviviverci

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A quanto dice un recente studio pubblicato sulla rivista «Science» potremmo avere una nuova speranza nella ricerca di una fornitura costante di ossigeno sul pianeta rosso e questa speranza sono i cianobatteri. Questa famiglia di batteri, infatti, assorbe l'anidride carbonica e scarica l'ossigeno in alcuni degli ambienti più inospitali della Terra e quindi gli scienziati hanno detto che potrebbe farlo anche su Marte. 

In pratica, i cianobatteri usano la fotosintesi per produrre energia, ma sono in grado di farlo in condizioni di luce solare molto inferiore a quella necessaria per far crescere una pianta, visto che gli scienziati hanno scoperto che prosperano negli anfratti più profondi dell'oceano. Mentre la maggior parte delle piante e degli organismi convertono la luce visibile in energia usando la clorofilla-a, i cianobatteri usano un tipo speciale di clorofilla, la clorofilla-f, che riesce a trasformare la luce dell'infrarosso in energia – per questo riescono a vivere in ambienti così scarsamente illuminati.

Da questa scoperta è scattata l'intuizione: se è così, possiamo inviare i cianobatteri su Marte al fine di produrre ossigeno per i coloni del futuro. Organismi di questo tipo sono già stati trovati nel deserto del Mojave, in Antartide e persino all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale, quindi sembrano ben equipaggiati per sopravvivere alle più dure condizioni del nostro pianeta e non solo.

Le agenzie spaziali e le compagnie private di tutto il mondo hanno drizzato le orecchie di fronte a questa notizia, visto che potrebbe davvero essere una solida base per partire alla volta della colonizzazione del pianeta rosso. Non ci resta che aspettare e respirare – immaginando, magari, che sia grazie a cianobatteri che lo stiamo facendo.