Agrumi e cervello

Da una ricerca australiana, nuove importanti informazioni sulla vitamina C

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La vitamina C è famosa per il suo sostegno al sistema immunitario. Purtroppo, però, pochi conoscono gli effetti sul cervello e sulle funzioni cognitive. Un team australiano ha scoperto, infatti, che i livelli di questa vitamina sono correlati con i marker legati alla salute cognitiva e metabolica nelle persone di 50 anni.

Nello studio, i partecipanti venivano sottoposti a valutazioni dietetiche e sanitarie complete, che comprendevano la quantità di vitamina C assunta e le concentrazioni plasmatiche di vitamina C a digiuno.

I ricercatori hanno potuto così scoprire che il 62% della popolazione presa in esame (soprattutto gli uomini ) presentava concentrazioni plasmatiche di vitamina C inadeguate. Non solo. Le persone con pià alte concentrazioni di vitamina C nel plasma avevano livelli più bassi di deterioramento cognitivo.

Grazie a un altro studio, i medici hanno scoperto che la vitamina C svolge un ruolo importante nello sviluppo di molti componenti chiave del cervello, inclusi i neuroni. L'esperimento è stato condotto sia su soggetti sani che su persone con problemi cognitivi, compresi quelli con Alzheimer e altre forme di demenza. Lo stato di vitamina C è stato valutato sulla base dei livelli di vitamina C plasmatici e dietetici.

Sono stati somministrati test di cognizione come il Mini-Mental-State-Examination (MMSE). Dai risultati emersi, una migliore funzione cognitiva era associata a livelli più alti di vitamina C nel sangue.

La vitamina C è fondamentale per tanti aspetti del corpo umano, dalla vista alla produzione dei neurotrasmettitori serotonina e noradrenalina, che regolano l'umore e proteggono da problemi come la degenerazione maculare, malattie cardiache, ipertensione, asma, artrosi e cancro.