Conosci gli obesogeni?

Guida alle sostanze chimiche che favoriscono l’obesità

WhatsApp Share

Negli Stati Uniti, l'obesità è uno dei più grandi problemi di salute. Circa il 40% degli adulti e il 20% dei bambini americani sono clinicamente obesi e questo dato non include il numero di persone che sono semplicemente in "sovrappeso".

Ma non è solo il nostro stile di vita a causare l'epidemia di obesità: molte delle sostanze chimiche e dei composti a cui siamo esposti possono aumentare il rischio. Per questo gli esperti hanno individuato un gruppo di tossine che hanno denominato “obesogeni”.

Il termina nasce nel 2006 e si riferisce alle sostanze che agiscono sul sistema endocrino, interrompendo il procedimento con cui il corpo elabora e immagazzina il grasso. Gli obesogeni possono anche amplificare gli effetti delle diete ricche di grassi e zuccheri: in poche parole, alterano lo stoccaggio del grasso, aumentando le dimensioni e il numero delle cellule grasse, alterando l’appetito e interferendo col consumo di calorie.

Dove si trovano? Sono nascosti in una serie di prodotti che consumiamo tutti i giorni: dolcificanti artificiali, pesticidi, erbicidi, materie plastiche, repellenti, cosmetici, utensili da cucina, prodotti per la pulizia della casa. Per il National Institute of Environmental Health Sciences sono:

- Phthlates - Utilizzati in una serie di beni di consumo per renderli "soft"
- Bisfenolo A (BPA) - Trovato nella plastica e in altri materiali
- Tributilstagno - Uno stabilizzatore termico per tubi in PVC utilizzato anche come fungicida
- Bifenili policlorurati (PCB) - Questi sono stati usati in vernici, cementi, reattori di luce fluorescente, sigillanti e adesivi in passato. I PCB sono vietati ma persistono ancora nell'ambiente

- Pesticidi
- Ritardanti di fiamma
- Fumo di sigaretta
- Inquinamento dell'aria

Per evitarli possiamo….
- Acquistare frutta e verdura bio
Scegliere prodotti per la casa naturali
- Ridurre l’uso di plastica
- Spolverare spesso
- Togliere le scarpe quando si entra in casa