Mangiare a metà pomeriggio? Ottima idea!

Non è importante cosa introduci nel tuo corpo, ma anche quando lo fai

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Il ricercatori dell’Università di Alabama a Birmingham (UAB) hanno condotto uno studio sull’alimentazione, scoprendo che il digiuno può causare miglioramenti significativi della glicemia, della pressione e dello stress ossidativo.

"Sappiamo che il digiuno, condotto a intermittenza, migliora il metabolismo e la salute", ha detto Courtney Peterson, assistente professore presso il Dipartimento di Scienze della Nutrizione dell'UAB e uno dei ricercatori dello studio. "Tuttavia, non sapevamo se questi effetti dipendessero dalla quantità di cibo introdotto o dalla perdita di peso”.

Peterson e il suo team hanno deciso di testare gli effetti dell'alimentazione “a tempo limitato” (eTRF): secondo questo metodo, una persona è autorizzata a mangiare solo entro un determinato periodo (di solito 10 ore o meno) ogni giorno. La cena, così, avviene a metà pomeriggio e il resto della giornata viene dedicato al digiuno.

I ricercatori hanno reclutato otto uomini prediabetici, a cui è stato detto di seguire l'eTRF per cinque settimane e di mangiare normalmente per altre cinque settimane. Nel programma eTRF, i soggetti hanno mangiato entro un periodo di sei ore (tra le 6:30 e le 8:30 e non oltre le tre del pomeriggio) e hanno digiunato per le restanti 18 ore. Nel periodo di “dieta normale”, invece, gli uomini potevano mangiare i loro pasti nell'arco delle 12 ore. Ovviamente tutti ricevevano sempre gli stessi alimenti.

Peterson e i suoi colleghi hanno scoperto che l’eTRF portava a una migliore sensibilità all'insulina, che portava a un migliore controllo della glicemia. Abbassava anche la pressione sanguigna e lo stress ossidativo, così come i livelli di appetito, specialmente la sera.