Il diavolo veste sostenibile

Prada si lancia nel mercato del sostenibile con sei borse ecologiche, fatte con la plastica riciclata

Il rapporto tra l'industria della moda e la sostenibilità è sempre molto controverso, sia per quanto riguarda la fast-fashion (sotto perenne accusa per la quantità di rifiuti che produce) sia per quanto riguarda l'alta moda, perché entrambe detengono il potere di soluzioni di grande impatto.

Per questo, forse, Prada – tra i colossi del lusso - spera di guidare tutta l'industria in un'azione sostenibile con il lancio di una nuova produzione, la Re-Nylon: una linea di borse in materiale innovativo – l'econyl, un nylon rigenerato. Usare materiali riciclati nella produzione dei tessuti è un'idea già sentita, ma ogni qualvolta un'idea come questa riesce ad approdare in territori nuovi, riluce come possibilità di dare spazio a una produzione pulita ovunque.

Re-Nylon è il risultato di una ricerca approfondita e di un'attenzione particolare ai rifiuti riciclati come risorsa: per realizzare la linea, Prada ha collaborato con alcuni leader del settore del riciclo dei rifiuti e con degli specialisti tessili italiani, come Aquafil, i cui materiali provengono da tappeti usati, reti da pesca e rifiuti oceanici dei cinque continenti. Mettendo i rifiuti dentro a un processo di depolimerizzazione e ripolimerizzazione, il risultato finale è un filo che è riciclabile all'infinito, senza riduzione della qualità. Gli impianti di produzione a Lubiana, in Slovenia, e ad Arco, in Italia, ricevono la plastica riciclata e la trasformano in polimeri e fili utilizzati per realizzare la linea Re-Nylon iniziale – che comprende il marsupio, la borsa con tracolla, una shopping bag, un borsone e due zaini.

 

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