Non saranno le plastiche biodegradabili a salvarci

Un eminente scienziato delle Nazioni Unite annuncia che le plastiche biodegradabili sono nemiche dell'ambiente

L'idea delle plastiche biodegradabili è nata per combattere il gigantesco problema dei detriti di plastica che abbondavano negli oceani di tutto il mondo: i produttori hanno sviluppato prodotti in plastica «leggera», pensando che si sarebbero degradati in fretta, riducendo così tutti i pericoli connessi con la vita degli animali marini. 

Ma queste plastiche non sono la risposta: a dirlo è uno scienziato ambientale delle Nazioni Unite. A quanto pare, le plastiche non si comportano come promesso, contribuendo ai problemi causati all'oceano e alle specie che lo abitano così come le plastiche normali.
Molti studi precedenti a questo, hanno dimostrato che i prodotti fatti di plastiche biodegradabili non si deteriorano più rapidamente nelle discariche e, adesso, le Nazioni Unite hanno rilasciato questo nuovo rapporto che dice che le plastiche eco-compatibili non si deteriorano rapidamente nemmeno in mare.
Lo studio racconta che l'unico ambiente in cui questi prodotti si dissolvono secondo quanto affermano i produttori sono i digestori industriali, ma questo non risolve il problema del 32% delle plastiche mondiali che finiscono in altri luoghi.

Per questo, Jacqueline McGlade, capo scienziato del programma riguardante l'ambiente delle Nazioni Uniti, ha annunciato che non saranno le plastiche biodegradabili a salvare i nostri oceani, i nostri animali, il nostro ambiente.
Inoltre, paradossalmente, alcuni degli additivi impiegati per rendere la plastica più degradabile la rende anche più difficile da riciclare, quindi questi prodotti arrivano addirittura a rappresentare una minaccia per l'ambiente più grande rispetto ad altri tipi di plastica.
Insomma, urge trovate altre soluzioni che siano davvero eco-compatibili.

 

.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER