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Le tigri selvagge stanno per tornare in Kazakistan dopo 70 anni di assenza

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Dopo quasi un secolo di estinzione, un progetto sulle tigri potrebbe essere un grande esempio di reintegro di specie animali scomparse

Erano gli animali iconici del paese le tigri selvatiche in Kazakistan, eppure 70 anni fa si sono totalmente estinte. Nel corso del tempo, ci sono stati vari progetti di reintroduzione delle tigri in altri luoghi, come nelle riserve naturali in India che, però, non avevano subito l’estinzione dell’animale, quindi sono stati casi di implementazioni, più che altro.

Questo progetto, invece, è diverso: qui si tratta di partire da zero.

In questo caso ci vorranno molti anni prima che il progetto sostenuto dal WWF possa reintrodurre le tigri, in quanto prima deve essere modificato il paesaggio e devono essere reintrodotte anche le prede. Le prime tigri selvatiche dovrebbero arrivare nel 2025: se questo progetto si dimostrerà efficace, sarebbe il primo esempio al mondo di ritorno delle tigri selvatiche in una regione in cui si sono estinte da quasi un secolo.

Una volta, le tigri occupavano una vasta area che comprendeva la maggior parte dell’Asia, ma ormai hanno perso il 90% del loro range storico e si sono isolate in popolazioni sparse in tutto il continente. Tra il 1900 e il 2017, la popolazione selvaggia delle tigri è scesa da 100.000 esemplari a 3.900. In Kazakistan, il bracconaggio e l’invasione dello sviluppo umano hanno influenzato sia le tigri che la loro prede naturali, come l’asino selvatico e il cervo della Battriana.

Il ripristino di questi animali è solo una parte del processo, si dovranno anche combattere tutte le attività illegali che hanno portato a questa estinzione.
Il progetto di reintroduzione della tigre, destinato ad operare nella regione di Ili-Balkash, è anche un esercizio di cooperazione internazionale tra Kazakistan ed esperti di conservazione russi: è grazie a questa collaborazione che è stato possibile individuare il miglior territorio possibile per creare una nuova riserva e rendere fattiva la speranza di restaurare la fauna del luogo.

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