Cosa succede a un bambino che nasce senza un ventricolo?

Esiste un intervento chirurgico per salvare la vita dei bambini che nascono senza una camera del cuore, ma un nuovo studio dice di pensare anche a lungo termine

Un cuore normale ha due camere inferiori, chiamate ventricoli: una pompa sangue ai polmoni e l'altra pompa sangue al resto del corpo. I bambini nati con un solo ventricolo subiscono un intervento chirurgico chiamato procedura di Fontan, che devia il sangue che ritorna dalle vene direttamente all'arteria principale che porta ai polmoni, invece del sangue pompato dal cuore.
E così, hanno salva la vita.
Eppure, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Circulation, questi pazienti devono affrontare in seguito problemi di salute che richiedono una cura particolare.

Infatti, anche se la procedura di Fontan consente ai bambini di sopravvivere e di avere una vita adulta, il loro sistema circolatorio unico li obbliga a molte cure, dipendenti soprattutto da una pressione alta cronica del sangue e dalla minore quantità di sangue che viene pompato fuori dal loro cuore – una condizione che può portare a insufficienza circolatoria perché il cuore pompa meno efficientemente e non può fornire abbastanza ossigeno alle cellule del corpo.

Inoltre, le persone con circolazione di Fontan hanno spesso: disfunzione ventricolare, insufficienza cardiaca , disturbi del ritmo del cuore e problemi al fegato, ai reni, alle ossa e ad altri organi.
Secondo i dati, nel 2018, c'erano circa tra le 50.000 e le 70.000 persone in tutto il mondo con la circolazione di Fontan: il 40% di loro aveva più di 18 anni.

Per far avere a questi bambini, sia da bambini che da adulti, delle vite ricche e appaganti, bisogna seguirli, controllare la salute del loro cuore e continuare a fare degli studi sulle persone sulla particolare condizione medica di chi nasce con un solo ventricolo.

 

 

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