Ford trasforma la CO2 catturata in plastica e schiuma per parti di automobili

L'anidride carbonica diventa biomateriale

Si dice sia una prima volta per le case automobilistiche questa idea della Ford di sviluppare schiume e materie plastiche grazie all'utilizzo di anidride carbonica catturata – schiume e materie plastiche che potrebbero essere integrate nei veicoli societari entro cinque anni.

La CO2 catturata, quindi, diventa a tutti gli effetti una delle materie prime per i nuovi biomateriali pensati dalla Ford e destinati ad essere utilizzati nei sedili dei veicoli e nelle applicazioni all'interno del cofano. L'anidride carbonica va ad aggiungersi alla solidità di questa azienda per quanto riguarda i materiali rinnovabili e sostenibili, che già include prodotti a base di soia, bucce di pomodoro, paglia di grano, fibra di cocco e altro ancora.
Utilizzando schiume e materie plastiche con un massimo di 50% di polioli a base di CO2, questo approccio alla produzione di veicoli potrebbe avere il potenziale per ridurre l'uso di petrolio della casa automobilistica di oltre 780 milioni di Euro all'anno e potrebbe anche influenzare altri produttori a seguire questo esempio per migliorare le loro operazioni.
Come viene raccontato in un video di presentazione del progetto dell'azienda, l'ispirazione viene dalle piante: catturare l'anidride carbonica per usarla nella produzione di qualcosa – non zuccheri, come fanno le piante, appunto, ma pezzi di automobile.
È dal 2013 che la Ford lavora insieme a fornitori e altre società (anche universitarie) per sviluppare una buona tecnologia in questo senso, partendo dal presupposto che c'è un risparmio di petrolio indotto da questo processo, nonché una facilità di riciclaggio e anche di reperimento della materia prima. Le soluzioni che si stanno trovando, solamente tre anni fa non sembravano possibili.

 

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