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Jeans fatti di tappeti e reti da pesca: colosso USA collabora con azienda italiana

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La Levi’s ha deciso di collaborare con un’azienda italiana per produrre i suoi jeans con materiali di scarto

La Levi Strass & Co, nota anche come Levi’s è un’azienda fondata nel 1853 a San Francisco che ha fatto la storia del jeans e che chiaramente non vuole smettere di farla, a più di 150 anni da quando si è immessa sul mercato. Aquafil è un’azienda italiana fondata ad Arco nel 1969 che si occupa della produzione di fibre sintetiche, in particolare di quelle in poliammide 6. La collaborazione tra queste due aziende – anzi per essere precisi, la collaborazione tra Levi’e ed Econyl, che è uno dei brand di Aquafil – è nata per produrre jeans di qualità che non rinunciano alla sostenibilità.

La prima collezione nata da questa partnership sarà una versione del famosissimo pantalone affusolato maschile Levi’s 522 composto da un filo rigenerato da Econyl e derivato da reti da pesca recuperate e moquette usate.

Questa collaborazione si integra felicemente con l’interesse di lunga data che l’azienda californiana ha nel promuovere un’economia circolare, con varie iniziative – per esempio quella di raccolta dei vecchi jeans sia per il riutilizzo nella produzione di nuove fibre per l’abbigliamento, che come riciclo più allargato nell’isolamento degli edifici o nei materiali ammortizzanti, grazie al partner I:CO.

In un comunicato, Giulio Bonazzi, presidente e amministratore delegato di Aquafil ha detto: «Noi immaginiamo un mondo nel quale la produzione degli oggetti di uso quotidiano non deve andare a scapito dell’ambiente. Questa nuova partnership è un’ulteriore prova che i materiali sostenibili possono essere utilizzati per rinnovare prodotti che sono sempre stati realizzati in maniera tradizionale. Per questo Levi’s sta ridefinendo l’industria del denim».

Quanto spesso dobbiamo lavare i nostri jeans? L’a.d. di Levi’s ne indossa un paio che non ha mai lavato…

 

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Econyl, jeans, riciclo, sostenibilità Levi's Aquafil

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