La risposta ai batteri viene dalla seta

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Inventato un materiale innovativo che uccide i batteri cattivi se illuminato da una luce verde

I ricercatori dell’Indiana e della Corea hanno creato un materiale ibrido a partire dalle proteine fluorescenti rosse (mKate2) e dalla seta. Questo, se esposto alla luce verde, infatti, rilascia molecole che uccidono batteri e altri pericolosi agenti patogeni.

La seta prodotta dai bachi da seta si presta a tanti utilizzi: tolto l’abbigliamento, può essere utilizzata per creare materiali innovativi e strutture adatte a ospitare altri nanomateriali funzionali, come in questo caso dove il nano materiale è rappresentato dalle proteine.

Si tratta di un prodotto completamente naturale, più sicuro dei convenzionali mezzi – fotocatalitici o attivati dalla luce – già usati per uccidere gli agenti patogeni. Questi, infatti, usano semiconduttori potenzialmente pericolosi per l’uomo e richiedono l’attivazione attraverso la luce ultravioletta, che è cancerogena.

Il nuovo materiale fluorescente, invece, chiede per l’attivazione la luce visibile verde, innocua per l’uomo: nel momento in cui i raggi entrano in contatto col tessuto avviene una reazione simile alla fotocatalisi a luce visibile.

I ricercatori hanno testato il materiale sull’Escherichia coli: la seta fluorescente è stata illuminata da una debole luce verde per 60 minuti e il tasso di sopravvivenza del batterio è sceso del 45%.

Quali potrebbero essere le prime applicazioni? Pellicole, bendaggi e tessuti.

A proposito di antibatterici… lo sapevate che dovremmo smettere di usare i saponi? Qui sei studi che spiegano perché.

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antibatterico, Batteri, seta

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