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Fall Cloud Data Challenge

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La NASA ci chiede il favore di guardare le nuvole e annotare le osservazioni che riusciamo a raccogliere

C’è un gioco che si fa molto spesso da piccoli ed è quello di guardare le nuvole e dire a cosa somigliano, raccontando di un cielo pieno di unicorni, spade, profili di draghi e chissà quanto altro. Ovviamente non c’è niente di scientifico nell’immaginazione o almeno niente che la NASA potrebbe apprezzare. O no? Forse.

Perché, in realtà, c’è una cosa che possiamo fare per gli scienziati, se facciamo ancora quel gioco o se ci piace semplicemente guardare il cielo: possiamo raccogliere una richiesta che è stata fatta dalla NASA e raccontargli di quelle nuvole che vediamo.

Il team GLOBE Clouds della NASA del Langley Research Center ha recentemente annunciato la Fall Cloud Data Challenge, ovvero una «sfida» durante la quale gli osservatori di nuvole possono inserire fino a 10 osservazioni al giorno riguardanti le nubi, la foschia, la polvere o le scie delle nuvole nel cielo.
La challenge durerà dal 15 ottobre al 15 novembre 2019.

I partecipanti possono inserire i propri dati (commenti, informazioni o foto) utilizzando uno qualsiasi degli strumenti di immissione dati messi a disposizione da GLOBE – gli osservatori con il maggior numero di suggerimenti saranno «ringraziati» dagli scienziati della NASA con un video pubblicato sul loro sito.

Gli scienziati hanno spiegato che per aumentare le possibilità di ottenere una corrispondenza satellitare con le nostre osservazioni, sarebbe bene utilizzare l’opzione di notifica satellitare sull’app GLOBE Observer o utilizzare il sito Web per vedere quando i satelliti saranno proprio sulla nostra posizione, visto che se l’osservazione viene effettuata entro 15 minuti (prima o dopo) il tempo in cui un satellite sarà sulla nostra area, aumenteremo le possibilità di ricevere un’e-mail personalizzata dalla NASA in cui i nostri dati vengono confrontati con i satelliti.

Insomma, guardiamo il cielo, osserviamo le nuvole e facciamo sì che il nostro sguardo, oltre che alla nostra immaginazione, dia una mano alla scienza.

 

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