Puoi essere obeso ma avere un cuore forte?

Uno studio racconta che non è vero che esistono obesi che non abbiano rischi cardiaci

Un nuovo studio britannico, pubblicato sulla rivista «European Heart Journal», ha analizzato circa 300.000 persone per smantellare il «paradosso dell'obesità», ovvero una teoria che sostiene che l'essere obesi non comporti necessariamente l'insorgenza rischi cardiaci.

I ricercatori hanno scoperto che l'obesità aumenta il rischio di attacchi cardiaci, ictus e ipertensione e che il rischio aumenta man mano che aumenta l'adipe che si porta attorno alla vita. Non esiste alcun effetto protettivo del grasso, quindi: qualunque sia il nostro indice di massa corporea (IMC), la perdita di qualche chilogrammo non farà altro che migliorare la nostra salute.

Nello studio, i ricercatori hanno scoperto che le persone con un IMC tra 22 e 23 (quindi regolare) avevano il più basso rischio di malattie cardiache; man mano che questo indice – che, ricordiamolo è una misura che si basa su peso e altezza – aumentava, il rischio cresceva, aumentando del 13% anche per quantità moderate di aumento di peso. Senza contare che hanno scoperto che per le donne con un girovita di 74 cm e per gli uomini con un girovita di 81 cm, ad ogni aumento di 12 cm, il rischio di malattie cardiache cresceva del 16%.
Per capire come aumenta il rischio di malattie cardiache, bisogna tenere sotto controllo queste caratteristiche, ma anche il rapporto vita-fianchi, il rapporto vita-altezza e la percentuale di grasso corporeo.

Su questa base e con questa nuova scoperta sarà difficile continuare a negare la gravità dell'essere obesi perché è stato dimostrato che non esiste alcun paradosso dell'obesità – recentemente, inoltre, è stato pubblicato uno studio sulla rivista «JAMA Cardiology» che ha mostrato come sia una leggenda il fatto che le persone con malattie cardiache che sono in sovrappeso o obese vivano più a lungo di quelle che hanno un peso normale.
Insomma: il peso forma deve essere il nostro obiettivo. Sempre.

 

.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER