Quando moderazione fa rima con prevenzione

Bere più di 5 drink alla settimana aumenta il rischio di cancro

La ricerca ha rivelato che i bevitori frequenti sono più inclini a contrarre tumori del cavo orale e della faringe, dell'esofago, della laringe, della mammella, del fegato, del colon o del retto e dello stomaco, e, per correre questo rischio, basta consumare più di 3,53 once di alcol al giorno (104 ml).

Allo stesso modo gli scienziati hanno scoperto che un consumo moderato (non più di due bicchieri da tavola di vino) non ha alcuna relazione con i tumori del colon-retto, dello stomaco, dell'ovaio e della prostata.

Con l’assunzione di alcol, il corpo passa attraverso un processo chiamato ossidazione: il corpo umano genera molecole chimicamente reattive, che contengono ossigeno e danneggiano il DNA, le proteine e i lipidi.

L'alcol, inoltre, ostacola la capacità del corpo di abbattere e assorbire i nutrienti che possono aiutare a ridurre il rischio di cancro - tra questi, le vitamine A, C, D ed E, complesso di vitamina B e i carotenoidi - e aumenta la produzione di estrogeni nel sangue, un ormone legato al cancro al seno.

Il tipo di alcol consumato è irrilevante, in quanto tutte le bevande alcoliche contengono etanolo, una sostanza cancerogena, e riducono i livelli di folato nel sangue, un componente importante nella corretta riproduzione del DNA.

Ovviamente l’alcol, associato al tabacco, porta almeno il doppio dei rischi. Secondo una ricerca epidemiologica, i bevitori di alcool che fumano regolarmente hanno maggiori possibilità di contrarre tumori del cavo orale, della faringe, della laringe e dell'esofago rispetto alle persone che fumano solo tabacco.

Sfortunatamente, il rischio di cancro non si riduce nemmeno dopo aver smesso. Tredici studi hanno dimostrato che il rischio di cancro associato all'alcol non diminuisce per almeno dieci anni dopo che una persona smette di bere alcolici. Inoltre, i rischi di cancro rimangono più elevati per gli ex bevitori rispetto a quelli che non hanno mai bevuto alcolici anche dopo più di un decennio di astinenza.

Nemmeno la creatività oggi è una buona scusa per assumere alcol. Secondo uno studio, c’è un legame tra alcol e arte, ma solo se non si eccede.

 

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