Nasce la casa fatta di funghi

Funghi come materiale utile per la bioedilizia? Mentre a Düsseldorf viene esposta la "casa fungo", la mattonella composta da funghi e farina in America sta effettuando gli ultimi test.

Funghi sulle parteti di casa? Se pensate che stiamo parlando di muffa, vi sbagliate di grosso. L'artista Phil Ross ha, infatti, creato la sua casa di funghi, portando ai termini estremi la visione di casa ecologica e pensandola come biologica, viva come i suoi abitanti. La casa fatta di funghi è una sorta casa dei Puffi (ricordate i piccoli omini blu dei cartoni?) per umani, che, al momento, esiste solo in forma di prototipo: la Mycotectural Alpha è una capanna costituita esclusivamente con l'utilizzo del Ganoderma lucidum, un fungo parassita che predilige il legno di quercia o castagno, coltivato in una fattoria californiana.

 

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La struttura, messa in mostra alla Kunsthalle di Düsseldorf, tuttavia, è parte di un progetto più ampio in cui l'arte si mescola con la scienza: Ross, infatti, sta eseguendo vari test per creare un intero edificio che al posto di cemento, mattoni, o legno, utilizzi i funghi come materiale principale.

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Un'idea ambiziosa e altamente ecosostenibile, che nasce probabilmente dalle ricerche effettuate qualche tempo fa da due giovani ingegneri, Eben Bayer e Gavin McIntyre, inventori di Greensulate, un materiale edilizio, solido, isolante e resistente al fuoco, a base di funghi, farina, acqua e perlite.
Greensulate funziona così: si costruiscono delle mattonelle con una miscela degli elementi sopra elencati e acqua ossigenata (che previene la colonizzazione da parte di altre specie), poi si lascia del tempo al fungo (Pleurotus ostreatus) di crescere e sviluppare una rete di micorrize (radici). I funghi crescono al buio e dopo una o due settimana la mattonella è pronta per essere seccata in forno.

greensulate


Insomma, l'idea di utilizzare i funghi come materiale utile per costruire si sta facendo sempre più concreta. Ora mancano solo i test per vedere la resistenza del materiale agli agenti atmosferici (l’umidità è un fattore critico!) e la sua velocità di decomposizione. Chissà come andrà a finire...

FD

 

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