Il futuro del vento nel mondo

La capacità globale di energia eolica aumenterà del 60% nei prossimi 5 anni

Secondo l'ultimo aggiornamento del mercato mondiale dell'energia eolica di Wood Mackenzie), le prospettive del mercato del vento sono molto rosee: la capacità eolica globale dovrebbe aumentare del 60% nei prossimi cinque anni.
Nel report, viene fornita un'analisi completa del mercato eolico mondiale, con aggiornamenti chiave regione per regione, sia per i segmenti offshore che per quelli onshore.

Il mercato statunitense, per esempio, ha migliorato le sue prospettive del 16% rispetto al trimestre precedente, evidenziato da un aumento di 3,8 gigawatt nel solo 2021. Un modesto aggiornamento dell'1% dall'ultimo trimestre in America Latina è guidato da progetti a breve termine in Brasile e Messico. La domanda nel libero mercato del Brasile dovrebbe incidere positivamente sulle aspettative dal 2020 al 2022, mentre un aumento della domanda commerciale e industriale in Messico sosterrà un anno record nel 2019.

Le previsioni nell'Europa settentrionale sono state invece migliorate del 6%, compensando un aggiornamento negativo nelle altre sottoregioni – le difficoltà di autorizzazione e di sottoscrizione delle offerte in Germania e in Francia hanno ostacolato la crescita.

In Africa, lo sviluppo lento del progetto a causa dell'instabilità politica, i meccanismi di supporto impreparati e l'aumento della concorrenza derivante dai risultati solari hanno portato a una lieve negatività rispetto alle previsioni del trimestre precedente. In questo continente, le ambizioni sono alte perché i progetti eolici e solari possono essere costruiti molto più rapidamente di altre fonti di energia, ma dato che il solare sta diventando sempre più economico, il mercato eolico africano ha vita dura.

Le scadenze della politica onshore e offshore in Cina, infine, confermano un incremento di 2,9 gigawatt nel paese rispetto alle proiezioni dello scorso trimestre – anche se nel resto della regione asiatica la situazione non è del tutto positiva.
Di certo, quel 60% è un buon risultato, staremo a vedere se risponderà alla realtà dei prossimi 5 anni.

 

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