Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Oleogel antiossidante dalle bucce di mela: il brevetto italiano che valorizza gli scarti-Meteo in tempo reale su Ecoseven: arriva il box Windy per leggere il clima come non hai mai fatto prima-Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato

Per produrre energia pulita e idrogeno? Oggi c’è il letame

Condividi questo articolo:

La nuova centrale elettrica di Toyota utilizzerà i rifiuti agricoli per dimostrare come generare idrogeno in maniera rinnovabile su larga scala

Sebbene la maggior parte dei produttori di veicoli elettrici sia alimentata da batterie, Toyota continua a puntare sul futuro della mobilità elettrica con continue incursioni nelle celle a combustibile a idrogeno. La sua ultima impresa, d’altra parte, sembra fatta apposta per trovare una soluzione per un’importante punto che riguarda i trasporti basati sull’idrogeno.

Fondamentalmente, infatti, per come è prodotto adesso, l’idrogeno è un combustibile fossile, ed è essenzialmente una batteria che è green solo se è green la fonte di energia che viene usata per «caricarla».
In questo senso è centrale la scelta di Toyota che con il suo impianto Tri-Gen, che sarà situato a Long Beach, in California, vuole dimostrare che il 100% di energia rinnovabile e locale può essere prodotto su larga scala, in questo caso, per esempio, utilizzando i rifiuti agricoli come materia prima. I rifiuti organici, che provengono principalmente dal letame di bovini da latte per questo progetto, producono metano, che viene poi immesso nelle celle a combustibile sviluppate da Fuel Cell Energy e convertito in elettricità pulita, insieme all’idrogeno.

L’impianto, una volta operativo nel 2020, dovrebbe generare circa 2,35 MW di elettricità e 1,2 tonnellate di idrogeno. Ciò consentirà alle operazioni di logistica dell’azienda presso il porto di Long Beach di funzionare con il 100% di energia rinnovabile, alimentando al contempo tutti i veicoli a celle a combustibile Toyota in arrivo attraverso il porto. La Toyota ha già costruito «una delle più grandi stazioni di rifornimento di idrogeno al mondo» presso la struttura, e la centrale Tri-Gen si alimenterà presumibilmente con quel sistema.

Questo articolo è stato letto 182 volte.

energia, energia pulita, Idrogeno, letame, mobilità, rifiuti agricoli, toyota

I commenti sono chiusi.