Rinnovabili, la lettera di Anev al Governo sul Decreto Fer

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La lettera del Presidente di Anev, Simone Togni, inviata al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente, dopo le ultime bozze sul decreto Fer

Egregio Sottosegretario,

alla luce delle ultime bozze circolate dello schema di decreto di attuazione del D. Lgs 28/2011 sulle fonti rinnovabili elettriche, l’Anev – Associazione nazionale energia del vento intende segnalare con grande preoccupazione circa la disposizione, articolo 19, comma 3, lettera a), concernente l’ipotesi di ritardo nel ritiro da parte del Gse dei Certificati verdi afferenti la produzione dell’anno 2011.

La disposizione in questione stabilirebbe una modifica del pagamento degli importi, con posticipazione di alcuni mesi, e intervenendo ancora una volta retroattivamente così da falsare il mercato dei Cv, e facendo venire meno l’affidamento degli operatori nel rispetto delle norme.

Se fosse effettivamente applicato uno slittamento dei termini rispetto a quanto avvenuto fino allo scorso  anno, avendo il Gse sempre pagato entro il mese di giugno l’intero ammontare dei Certificati verdi ritirati, si verificherebbero conseguenze gravissime per gli operatori eolici che già hanno subito tagli retroattivi con il D. Lgs. 28/2011 nel livello degli incentivi (-22%), e con la manovra di agosto la Robin Tax (-10,5% degli  utili) e che vedono inoltre all’orizzonte ulteriori interventi come l’introduzione ex novo di una “tassa” da  parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per la non programmabilità del vento (sic !), e un’altra gabella pari a 2 €/MWh per il funzionamento del Gse.

Il ritardato pagamento dei Certificati verdi, ove confermato, si configurerebbe di fatto come  una insolvenza dello Stato debitore nei confronti degli imprenditori creditori, e comporterebbe evidenti  problematiche di carattere finanziario e, in particolare, rischierebbe di determinare un grave pregiudizio in  capo alle numerose iniziative finanziate attraverso project finance (circa l’85%), a causa della mancanza della cassa necessaria a fare fronte al pagamento della rata di rimborso di giugno dei project finance medesimi.

Chiediamo pertanto il mantenimento della scadenza di giugno per il pagamento dei Certificati verdi ritirati dal Gse relativi alla produzione 2011.

Certi dell’attenzione che vorrà riservare alla nostra segnalazione, rimaniamo disponibili a fornire ogni utile elemento di valutazione e supporto.

Distinti saluti

Il Presidente
Simone Togni 

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