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Fotovoltaico del futuro dalle alghe microscopiche

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Il fotovoltaico del futuro copiera’ le alghe diatomee, capaci, grazie ai loro pori, di catturare la luce del sole e di non farla uscire

Il fotovoltaico del futuro arriva dalle alghe diatomee, capaci di utilizzare il silicio per sfruttare la potenza del sole. I ricercatori dell’Università norvegese di scienza e tecnologia (Ntnu) stanno utilizzando le alghe diatomee come modelli per lo sviluppo delle celle solari del domani. I ricercatori, in pratica, vogliono copiare il meccanismo sfruttato dalle piante per appagare la grande richiesta di energia.

Le alghe diatomee, infatti, sono significativamente più efficienti dei pannelli solari al silicio di oggi, che al massimo possono assorbire solo circa il 30 per cento della luce solare che raggiunge la Terra. E il segreto della loro efficacia sta nel loro ‘guscio’. Queste alghe unicellulari, infatti, sono provviste di un astuccio siliceo formato da due valve o teche, di cui quello superiore è più grande e ricopre quello inferiore come fosse un coperchio di una scatola. Queste alghe grazie ai loro piccoli pori nel guscio di silice sono capaci di catturare la luce del sole senza lasciarla fuggire.

Il guscio dell’alga capace di catturare energia dal sole è costruito dagli ioni di silicio che le alghe assorbono dall’acqua marina. Le diatomee variano in dimensione da pochi a diverse centinaia di millesimi di millimetro di diametro, con pori che misurano da 10 a 50 nanometri. Le alghe diatomee vengono già sfruttate nelle nanotecnologie e tra circa dieci anni potranno essere sfruttate anche per la produzioni di celle solari per i pannelli fotovoltaici.

(gc) 

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